Incontro per la Liberazione Animale
Incontro 2009: 11-12-13 settebre 2009 Italia centro-nord   || --> Ultime notizie ed aggiornamenti utili
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Incontro per la Liberazione Animale



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PROGRAMMA DELLA TRE GIORNI

6° Incontro liberazione animale
11-12-13 settembre 2009
zona centro/nord Italia
a breve indicazioni più precise

VENERDI 11:

ore 10.30 presidio da Max Mara a Bologna ritrovo sotto le due torri, sono
disponibili passaggi per raggiungere l'incontro avvisando prima attraverso
i contatti email e info line aip.

ore 13.00 PRANZO.

ore 15.00 presentazione incontro.

ore 16.30 l'importanza dell'azione diretta per il movimento di liberazione
animale a cura del Silvestre.

ore 19:00 come cominciare: incontro con consigli e scambi di idee per i
nuovi attivisti.

ore 20:00 CENA.

ore 22:30 presentazione del gruppo spagnolo Igualdad Animal: pratica e
filosofia.

SABATO 12:

ore 8.00 sveglia e colazione.

ore 9.00 come si sono evolute le campagne di liberazione animale: limiti e
nuove prospettive.

ore 13.00 PRANZO

ore 14.30 pratica di privacy informatica PGP_Truecrypt.

ore 15.00 resistere in tempi di repressione con la partecipazione di
militanti del movimento di liberazione animale austriaco.

ore 18.00 presentazione della campagna ZooBastardi e a seguire discussione
di un progetto contro zoo e circhi con i militanti della campagna e di una mobilitazione
contro l'entrata degli ogm in europa (www.inventati.org/contronocivita)

ore 20.00 CENA.

ore 21.30 liberazioni a volto scoperto e investigazioni negli allevamenti
effettuate dall'associazione spagnola Igualdad Animal.

DOMENICA 13:

ore 8.00 sveglia e colazione.

ore 9.00 Il movimento antispecista in relazione agli altri movimenti
(prenderà parte alla discussione il collettivo DonnEanimali) a seguire gli
argomenti indiretti (a cura dello staff del Veggie Pride).

ore 12.30 PRANZO.

ore 14.00 conclusioni e programmazione nuovi appuntamenti.

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Per esigenze di tempo abbiamo condensato gli spunti e gli argomenti che verranno portati in alcuni punti di carattere generale, concentrandoci maggiormente rispetto alle passate edizioni sull'aspetto riflessivo non intendendolo come fine a se stesso; infatti, a nostro avviso, il positivo sviluppo dei confronti che si innesteranno potrà agevolare un movimento che vuole crescere. Gli obiettivi comuni delle diverse realtà attive potranno convergere verso la strutturazione di una rete di collaborazione che poggi sulla condivisione di principi base. Il movimento potrà essere rinvigorito nei contenuti attraverso una messa in secondo piano degli 'argomenti indiretti' che all'oggi ne indeboliscono il messaggio, deviandolo da un piano etico-politico. La comunicazione potrà trovare nuova linfa nel trovare nuovi sbocchi di analisi per mezzo delle sue pubblicazioni e anche il supporto all'azione diretta potrà rinforzarsi se riusciremo a riaffermarne il portato rivoluzionario nelle idee e nella pratica.

L'incontro di discussione della durata di tre giorni che si sta delineando per rispondere alle problematiche incontrate nelle lotte non per questo intende proferire disinteresse nei confronti dei neofiti che potranno aggiungersi a noi, infatti, l'aspetto di presentazione delle attività perdurerà, seppur in modalità meno condizionanti per la maggioranza, ( ai banchetti si manterrà la più sentita disponibilità a rispondere alle domande dei 'nuovi', nei momenti di pausa si intavoleranno intense chiacchierate interpersonali....). Inoltre tutti i temi saranno ripresi all'origine, riproponendo una ricostruzione storica e motivazionale dell'odierno movimento, proprio per facilitare la comprensione dei contesti.
In particolare quest'anno desideriamo allargare la partecipazione attiva a tutte quelle situazioni che hanno preso parte al movimento antispecista in questi ultimi anni, coinvolgendole non come spettatori o come relatori e invitati, ma discutendo con loro in maniera fondante sulle finalità dell'incontro.

Confidiamo nella partecipazione accorata di tutti e tutte coloro che partecipano alle lotte di liberazione animale concependole come parte non marginale, bensì trainante, della grande lotta di affrancamento dal sistema di prevaricazione che affligge individui umani e non relegati allo stato di minoranze imprigionate, torturate, umiliate, uccise. Conseguentemente l'invito non è rivolto a coloro che riteniamo responsabili di sostenere l'apparato di discriminazione in atto a danno di animali non umani quanto di animali umani.

LA NECESSITA' DI UN MOMENTO DI DISCUSSIONE

In questo appello in vista dell'incontro 2009 vogliamo soffermarci su ciò che pensiamo ne costituisca una svolta, cioè l'intenzione dichiarata di approcciarci ai dibattiti in modo nuovo.

Il prendere atto da parte degli organizzatori di quest'anno del fatto che in questo ultimo decennio di lotte siano nate e cresciute situazioni che affrontano la questione animale intendendola come tematica di liberazione con la precisa volontà di allargare il movimento attraverso un loro coinvolgimento significa abbracciare davvero un concetto di liberazione, già da ora, partendo dagli attivisti.
Sono anni che a gruppetti ci doliamo nel riscontrare che da un punto di vista sia numerico che progettuale siano scarsi gli apporti che il movimento di liberazione riesce a registrare al di là dei più o meno soliti 'noti'. Siamo in tanti consapevoli che la complicità che le lotte incontrano aumentando il loro interesse e sostegno nel cosiddetto 'sociale' possano fare la differenza, ma d'altro canto non abbiamo mai ritenuto di doverci chinare di fronte al monolite del consenso da ricercare 'a tutti i costi'.
"Abbiamo gioco-forza pagato il prezzo di una scelta di coerenza" - si dirà, ma l'effetto deleterio di questa nostra coerenza probabilmente risiede nel fatto che, di riflesso, ci siamo crogiolati eccessivamente nello star fra di noi, arrivando paradossalmente e involontariamente, non ne dubitiamo, a costruirci attorno un 'seguito', un 'bacino di utenza', un circondario di simpatizzanti.
Stringere rapporti di vicinanza e collaborazione con tutte le situazioni che contemplano la liberazione animale come parte della grande lotta contro il sistema viene riaffermato con rinnovata decisione attraverso l'incontro di liberazione animale di quest'anno.

Un movimento non è rivendicabile di proprietà alcuna e deve mantenersi pronto e disposto a coltivare il suo aspetto includente come se fosse evidente più di qualsiasi altra cosa che di questa apertura e attenzione curiosa si nutre. Per dirla in altre parole...un movimento per essere tale deve essere mutevole, mobile, dai confini flebili, non identitario in maniera precostituita... un movimento è per sua stessa definizione aperto.
Quindi un incontro che si concentrerà sul focalizzare tali attitudini significherà esattamente confidare ancora su una volta sul 'NOI', un nuovo noi, predisposti ad un incontro aperto, pubblico, bramoso di condividere tutto.
Innalzare barricate intorno a un movimento, quand'anche con l'intento di difenderlo, può fermarlo, irrigidirne la forma e l'espressione, riducendo un 'movimento' ad uno 'stato', poichè i confini servono essenzialmente a chiamar straniero colui che arbitrariamente viene giudicato indesiderato ospite.
L'antispecismo è la negazione concettualizzata delle più percepite barriere di distinzione-discriminazione erette tra esseri senzienti nelle società umane.
Rendersi sensibili alla comunanza, alla discussione, allo scambio, così come farsi inclini alla lotta per l'uguaglianza e la libertà, significa mettere in pratica i nostri ideali.